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Maltempo, il punto della situazione

pubblicato il 30/10/2018
Comunicato stampa

 

 

 

Provincia di Vicenza Prefettura di Vicenza

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

“E’ in fase di miglioramento la situazione meteorologica anche se permangono al momento alcune criticità in alcune aree dell’Alto Vicentino per l’interruzione delle energia elettrica e della telefonia.

Continua l’attenzione da parte della Protezione Civile ed è ancora attiva la Sala Operativa istituita dalla Prefettura”.

 

…………………..

 

Pur essendo superata la fase più critica per le intense perturbazioni atmosferiche dei giorni scorsi, rimane tuttora aperta la Sala Operativa di Protezione Civile istituita dalla Prefettura in seno al Centro Coordinamento Soccorsi.

Stanno ancora operando varie squadre dei Vigili del Fuoco e del volontariato di Protezione Civile, oltre che dell’ENEL nei Comuni dove è stata segnalata l’interruzione dell’energia elettrica. Sul campo, in stretta collegamento con Sala Operativa, anche personale dell’Amministrazione Provinciale, dei Comuni, delle Forze dell’Ordine (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza), del Soccorso Sanitario (SUEM 118), Croce Rossa, del Genio Civile, dei Consorzi di Bonifica, degli Enti gestori della viabilità e degli altri servizi essenziali, di Rete Ferroviaria Italiana.

Per fare il punto della situazione, nella tarda mattinata, si è tenuta una ulteriore riunione di aggiornamento, nel corso della quale è emerso che la situazione è in via di miglioramento, essendo peraltro cessate le piogge intense registrate nei giorni scorsi e considerato che, allo stato attuale, non sono risultati significativi episodi di tracimazione o esondazione.

E’ stato, comunque, deciso di continuare il monitoraggio dei corsi d’acqua della provincia, seguiti con attenzione in tempo reale e con bollettini meteo aggiornati di ora in ora.

Risultano, invece, ancora alcune criticità soprattutto nella zona dell’Altopiano di Asiago per la persistenza della interruzione dell’energia elettrica e della telefonia fissa e mobile, a causa della caduta di numerosi alberi di alto fusto provocata dalle forti raffiche di vento durante le ore della tarda serata di ieri.

 

 

 

Essendo superata la fase critica, è stato concordato, d’intesa con il Dirigente Scolastico Territoriale, presente alla riunione, che non ricorrano, al momento, le condizioni per mantenere, anche domani, la chiusura di tutte le scuole della provincia che era stata disposta, per le giornate di ieri e di oggi, dal Prefetto dopo l’incontro di domenica 28 ottobre in seno al Centro Coordinamento Soccorsi.

In merito è stata, infatti, rimessa alle valutazioni dei Sindaci la eventuale decisione in base alla situazione dei rispettivi territori comunali, ferma restando l’esigenza di continuare a seguire, con la massima attenzione, l’evoluzione dei fenomeni meteorologici attraverso gli avvisi di aggiornamento, che saranno emessi dalla Regione Veneto, al fine di porre in essere tutti gli occorrenti provvedimenti a salvaguardia dell’incolumità pubblica e della sicurezza dei territori.

 

Per quanto riguarda la circolazione viaria, permane la chiusura per alcuni tratti delle seguenti strade a seguito della caduta di alberi e/o dello smottamento del terreno:

- S.P. 81, a Posina, in località “Ganna” per circa 200 metri;

- S.P. 350, a Lastebasse fino a Lavarone (TN);

- S.P. 85, a Pedemonte, in località “Carotte” al Km 2+500;

- S.R.11, a Torri di Quartesolo per la chiusura del ponte cosiddetto “palladiano” sul Tesina;

- S.P.349, in località “Camporovere”, nel comune di Asiago;

- S.P.46, in località S. Antonio del Pasubio fino a Pian delle Fugazze;

- S.P.64 “Fiorentini”, da Tonezza del Cimone;

- - S.P. 73 “Valvecchia”, dal Comune di Valstagna al Comune di Foza.

E’ invece percorribile in senso alternato la S.P.84 “Valdastico”, in località “San Pietro”.

Dalla Sala Operativa l’invito, pertanto, alla popolazione di non dirigersi verso le località interessate dalla chiusura delle suddette strade e di limitare per quanto possibile gli spostamenti, salvo in caso di stretta necessità, ricorrendo alla viabilità alternativa.

 

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