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La Vaca Mora torna sulla Vicenza-Schio: ed è subito festa

pubblicato il 14/05/2016
Il Presidente Variati: "Una linea da potenziare nell'ottica dell'integrazione ferro-gomma"

Vicenza-Schio-Thiene, sabato 14 maggio 2016 - Un treno a vapore dei primi del '900 su una linea ferroviaria inaugurata nel 1876: un salto nel tempo reso oggi possibile grazie ai Ferrovieri con l'Africa, che con i Medici con l'Africa Cuamm e la Provincia di Vicenza hanno promosso l'iniziativa “Il treno della solidarietà”.

Partito alle 9.20 da Vicenza, dove ha terminato la sua corsa poco dopo le 13, ha raggiunto i comuni di Monticello Conte Otto, Dueville, Villaverla, Montecchio Precalcino, Thiene, Marano Vicentino e Schio. Sei carrozze d'epoca che hanno ospitato oltre 250 bambini di quinta elementare oltre al Presidente della Provincia e Sindaco di Vicenza Achille Variati, Manuela Lanzarin e Stefano Fracasso in rappresentanza della Regione Veneto, Sindaci e Assessori, rappresentanti di associazioni di volontariato. Ad ogni fermata una festa, con la banda e i cori , ma soprattutto tanta gente, giovani curiosi di vedere la Vaca Mora, macchina fotografica alla mano per immortalarne il ritorno sulle rotaie dopo 40 anni di meritato riposo, e meno giovani che il treno a vapore l'hanno utilizzato e ricordano bene il fumo nero che ne annunciava l'arrivo.

Un viaggio della solidarietà che ha fatto tappa a Thiene, dove i protagonisti hanno chiarito il messaggio veicolato dal treno a vapore.

“Il treno è nel cuore della gente -ha esordito Variati- perchè accorcia le distanze e avvicina le comunità. E' un mezzo antico che rappresenta però anche la mobilità del futuro, quella pubblica ed ecologica, che ci evita di guidare e di cercare parcheggio, facendoci viaggiare col sorriso.” Quello stesso sorriso che oggi avevano tutti coloro che hanno partecipato alla festa, a bordo dellla Vaca Mora o ad ammirarla lungo il suo passaggio. “E quello stesso sorriso che possono avere tante mamme e tanti bambini africani che oggi aiutiamo -ha affermato don Dante Carraro, direttore del Cuamm- Con soli 3 euro garantiamo un parto sicuro e garantiamo soprattutto quel diritto alla salute che per noi è normalità ma che altrove è un privilegio riservato a chi ha soldi per permetterselo.”

Un grazie sincero quello di don Dante, diretto a tutti gli enti che hanno permesso l'evento, al consigliere provinciale Mario Benvenuti che l'ha sostenuto a gran voce, e ai Ferrovieri con l'Africa che dal 2014 affiancano il Cuamm e che oggi con Trenitalia hanno materialmente permesso al treno a vapore di viaggiare, curandone ogni dettaglio tecnico (alimentazione a carbone compresa!) con il rispetto che si porta a chi ha scritto la storia.

“Una grande emozione -l'ha definita a nome dei Ferrovieri Nicola Samà- ma anche una grande opportunità per noi, quella di poter aiutare persone lontane geograficamente ma vicine al cuore mettendo a disposizione il nostro lavoro e la passione con cui lo svolgiamo.”

Grande anche l'emozione dei bambini, che per prepararsi a questa esperienza avevano condotto in classe lavori di ricerca sulla Vaca Mora e sulla linea Vicenza-Schio. Per la cronaca: tra tutti i lavori realizzati la giuria ha selezionato quello della scuola primaria Dante Alighieri di Villaverla, che si è aggiudicata 300euro per l'acquisto di materiale didattico, “ma oggi abbiamo vinto tutti -ha sottolineato don Dante- perchè ha vinto la solidarietà.”

 

Il Presidente Variati, a margine della cerimonia, si è confrontato con Sindaci e amministratori proprio sul tema del trasporto pubblico, ferroviario in particolare. “La Vicenza-Schio -ha affermato- è l'unica linea metropolitana rimasta nel vicentino dopo lo smantellamento di quelle verso Noventa e Valdagno Recoaro. E' una linea che va potenziata ed elettrificata, in un'ottica di mobilità sostenibile che passa doverosamente dalla rotaia e che non può prescindere dall'integrazione ferro-gomma. In questo senso la linea AC/AV deve essere per Vicenza un'opportunità, una grande occasione per ristrutturare il nodo di Vicenza e rimodernare la linea verso Schio. L'entusiasmo che oggi abbiamo respirato -ha concluso il Presidente- la presenza di tante persone a tutte le fermate e ad ogni passaggio a livello sono un chiaro segnale di quanto il treno sia amato come mezzo di trasporto, ma deve essere ammodernato e reso più efficiente. L'intermodalità è una pagina che dobbiamo scrivere assieme, pretendendo da Roma quei fondi e quell'attenzione che meritiamo per tutto quello che a Roma noi abbiamo sempre dato e che continuiamo a dare.”

 

Foto al link: http://www.comune.vicenza.it/albo/notizie.php/147644

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