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Estate a tutto teatro

pubblicato il 01/07/2015
In totale 94 spettacoli e altrettante occasioni per riscoprire, con attori e autori, le bellezze del vicentino.

Vicenza, 30 giugno 2015 - Mettetevi comodi e preparatevi a volare. Non serve allacciarsi le cinture. Poltroncine e panche, del resto, neppure le hanno, e la fantasia è l'unica altezza dalla quale non si rischia di cadere e farsi male. Trentanove spettacoli per Teatro Popolare (ma i primi due, della compagnia La Colombara, sono già stati presentati a giugno a Zané e Mason Vicentino) vero e proprio festival del teatro amatoriale, portato in altrettanti comuni del Vicentino, dalla Pedemontana ai Colli Berici, da 21 compagnie ormai consolidate. Un ricco antipasto lo si potrà gustare da giovedì 2 luglio a domenica 5 luglio: tre rappresentazioni a Quinto Vicentino, Breganze e Grisignano di Zocco firmate la prima dal gruppo “La Trappola” (“Una tonnellata di soldi”) e le altre due dalla compagnia “La Ringhiera” (“I ragazzi irresistibili”).

Ma non è finita, perchè secondo una tradizione oramai consolidata la Provincia di Vicenza lancia il cartellone della Fita assieme a quello di “Teatro Incontri”, nel quale si cimentano i professionisti del palcoscenico, ovvero Theama Teatro, La Piccionaia-I Carrara, Ensemble Vicenza e Glossa Teatro. Stessa passione, stesso amore per il teatro fino a farlo diventare il proprio lavoro. Quattordici i titoli messi in scena nei 55 comuni che hanno aderito alla proposta culturale, tra questi vere e proprie “chicche” come “Il giocatore” di Carlo Goldoni, autore che da qualche secolo dà da mangiare agli attori di tutte le generazioni grazie anche alla sua capacità di saper cogliere l'attimo fuggente del quotidiano curiosamente simile, come in questo caso, all'attualità del presente. Riscoperto da quelli dell'Ensemble al pari de “La politica dei villani” di Domenico Pittarini. Non manca il contributo alla Grande Guerra di Theama Teatro, mentre Glossa Teatro punta sugli spettacoli soprattutto per ragazzi. Insomma, ce n'è davvero per tutti i gusti.

“Eravamo preoccupati – sottolinea la consigliere delegata per la cultura Chiara Luisetto – di non riuscire ad allestire questi calendari che sono diventati oramai un punto di riferimento innanzitutto per le comunità locali. Il nostro obiettivo è quello di diffondere la cultura teatrale nel territorio, soprattutto in quei piccoli centri che farebbero estrema fatica a sostenerne le spese. Così, anche se la situazione in cui versa l'Ente Provincia, soprattutto sotto il profilo economico, è quella che è, siamo riusciti con la Regione Veneto (la rassegna fa parte del circuito Rete Eventi) e con la fondazione delle banche di credito cooperativo a reperire anche quest'anno i fondi necessari”. Risvegliando, sottolineano i rappresentanti delle diverse compagnie teatrali, l'interesse di quei comuni che si erano un po' persi per strada. In totale 94 date e altrettante occasioni per riscoprire, con autori e attori, anche la bellezza del Vicentino. Le due maschere, il riso ed il dolore, cometa per l'anima in queste notti d'estate, e poi di autunno, cariche di suggestioni. Non resta che seguirle, dunque, sebbene la precisazione sia più che doverosa e riguarda l'importanza degli sponsor. Dalle 7 banche banche di credito cooperativo e casse rurali di Vicenza – 131 sportelli, quasi mille dipendenti e 30.000 soci – la voglia di essere ancor più radicati: “Non siamo certo come le grandi fondazioni bancarie – sottolineano Giorgio Sandini e Leopoldo Pilati però nel nostro Statuto, come nel nostro Dna, c'è la crescita economica, sociale e culturale dei territori di riferimento. Per questo abbiamo ripreso la collaborazione con Provincia e Regione”

Per l'assessore Luisetto è tempo di dare agli artisti quel che meritano: “Questa formula vive sulla qualità e la professionalità delle compagnie coinvolte, professionistiche o amatoriali che siano. Di qualità ne gira tanta e ciò è confermato dalla loro capacità nel saper rinnovare di volta in volta il repertorio”. Raccolgono e portano volentieri a casa un po' tutti, da Roberto Giglio (Ensemble Vicenza Teatro), a Piergiorgio Piccoli (Theama Teatro) a Leonardo Sartori (Glossa Teatro), a Laura Bombana fino a Giovanni Clemente, presidente della Fita Vicenza. Insomma, non ci resta che ridere ed emozionarci. Sotto le stelle di un qualsiasi cielo del Vicentino.

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