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APPROVATO L'ACCORDO INTEGRATIVO DECENTRATO

pubblicato il 19/12/2018
Verso la normalità perduta...e riconquistata

Un altro passo in avanti. Firmato ieri l’accordo integrativo decentrato relativo alla valorizzazione dei ruoli dei dipendenti in base al contributo qualitativo e quantitativo fornito da ciascuno per il raggiungimento dei progetti. Un decreto che, sottoscritto da tutte le parti sindacali, sembra finalmente mettere la parola fine allo stato di emergenza scatenatosi dopo l’approvazione della Legge 56 del 2014 nota come Legge Delrio. Esattamente 4 anni fa, infatti, il 19 dicembre 2014, il personale della Provincia di Vicenza esprimeva all’allora Presidente Achille Variati, con striscioni civili e le lacrime di tanti, forte preoccupazione per il futuro dei propri posti di lavoro a seguito della Riforma e del terremoto amministrativo che aveva scosso l’ente. Da allora fra le azioni promosse dall’Upi e il Referendum Costituzionale del 5 dicembre 2016, le Province sono passate dalla fase dell’incertezza a quella del dimagrimento, Bilanci compresi, che ha visto nella sola Provincia di Vicenza una riduzione di due terzi dei dipendenti, da 369 agli attuali 122, comunque a fronte di un aumento delle competenze, ad esempio in campo ambientale, e degli obblighi previsti dal dettato legislativo in tema di Bilancio Finanziario, fatturazione elettronica, anticorruzione, trasparenza e privacy.

 

“E tutto ciò – sottolinea il Presidente Rucco – senza che sia venuta meno l’efficienza e l’efficacia, degli Uffici. Anzi, nonostante i numeri si siano ridotti all’osso, anzi all’unità in molti settori, la risposta che altri enti, società, associazioni e cittadini hanno avuto è sempre stata data in tempi certi ed in modo qualificato. Una professionalità forte e credibile che ci ha portato, ad esempio, a poterci accreditare, assieme al Comune di Vicenza e molte altre amministrazioni del Territorio, come soggetto di riferimento nella creazione della Stazione Unica Appaltante, strumento messo a disposizione della realtà amministrativa locale per gestire tutte le fasi delle gare verso il pubblico, e come Soggetto Aggregatore a livello nazionale. E che nel contempo ci consente di essere percepiti dalle amministrazioni come un punto di riferimento imprescindibile nella cura, nella protezione, nella difesa del Territorio in tutte le sue sfaccettature, urbanistiche e ambientali. Naturalmente è un successo che chiama in causa anche il mio predecessore, determinato a dare normalità ad un Ente messo improvvisamente in discussione e persino a rischio di chiusura. Ora si tratta di rilanciare l’azione e questo è, come detto, un primo, necessario e fondamentale passo sulla strada di una ristrutturazione comprensiva che ci vedrà protagonisti e non più spettatori, o peggio vittime, nella costruzione del nuovo Sistema delle Autonomietato che tutti auspichiamo essere più moderno perché snelli già lo siamo”.

 

Soddisfatti anche i Sindacati. “Dopo quasi un decennio di stop e 2 anni di scontri con l'Amministrazione Provinciale – sottolinea Ruggero Bellotto Segretario Generale Cisl Funzione Pubblica Vicenza - l'intesa raggiunta lunedì scorso, 17 dicembre 2018, riavvia finalmente i percorsi di carriera del personale dipendente valorizzando il merito di ciascuno misurato su competenze e impegno. La Cisl Fp di Vicenza esprime pertanto soddisfazione e coglie la diversa dinamica introdotta dal nuovo assetto di governo aziendale, confidando peraltro che già nei primi mesi del 2019 la negoziazione sindacale possa ottimizzare tutte le innovazioni del CCNL Funzioni Locali del 21 maggio in un compiuto contratto decentrato aziendale, mirato a orientare e coniugare la qualità dei servizi istituzionali con le professionalità del personale dipendente”.

 

 

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