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APPROVATO IL BILANCIO TRIENNALE 2019-2021

pubblicato il 10/01/2019
Con 78 Sì su 78 amministrazioni presenti via libera all'esercizio finanziario di Palazzo Nievo.

Con 78 “Sì” su 78 amministrazioni comunali presenti al voto - sono stati complessivamente 83 i Sindaci o loro Delegati presentatisi alla Sala delle Vetrate di Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore, quasi il 70%. Dunque ben dentro i parametri previsti dal dettato legislativo - la Provincia di Vicenza ha adottato e poi approvato con i voti del Consiglio Provinciale il Bilancio Triennale 2019-2021. E’ già la seconda volta, dal 2014, che l’Ente provinciale approva un esercizio pluriennale dopo che, a seguito della riforma Del Rio e alle conseguenti manovre finanziarie che avevano consentito solo una gestione ordinaria delle spese correnti, era stato praticamente impossibile attuare qualsiasi forma di programmazione, “Basti pensare – sottolinea il Presidente Francesco Rucco - che per l'anno 2015 il termine per l'approvazione del bilancio fu il 30 settembre e il 31 luglio nel 2016”. Ripresa della programmazione che significa non solo normalità e capacità di effettuare nuovi investimenti in materia di edizia scolastica e viabilità, ma anche la possibilità di riorganizzare la propria struttura attraverso l’assunzione di nuovo personale per far fronte ai numerosi compiti istituzionali.


Si è passati, infatti, da un divieto totale di assunzioni, alla possibilità di sostituire il 100% del personale cessato nel triennio precedente. Ovvero si inseriranno 11 persone, di cui 8 sono già state selezionate. “La presenza di tanti amministratori, praticamente oltre i 2/3 dei Comuni vicentini, significa che l’idera di trasformare la Provincia in casa comune, lanciata dal mio predecessore, è stata una intuizione vincente e riconosciuta. Noi spingeremo ulteriormente su questa strada, convinti come siamo del ruolo fondamentale, di coordinamento, indirizzo e gestione, che abbiamo maturato assieme ai rappresentanti locali”. Con il Consiglio Provinciale ormai in scadenza (a margine dell’illustrazione del Bilancio, l’annuncio anche del Consigliere Delegato all’Ambiente Renzo Segato di non ricandidarsi) l’assemblea ha dunque sancito il passaggio di consegne dopo 4 anni vissuti intensamente e con l’incertezza sospesa come una affilata spada di Damocle. Si guarderà ora avanti, senza dimenticare chi ha portato avanti una battaglia di trincea estenuante, ma pronti ad affrontare con altrettanta passione questa fase di definitivo rilancio.


Venendo ai numeri, il Triennale si assesta in circa 129 milioni di euro tra spese correnti (80 milioni) e in conto capitale (49 milioni) ma non è tutto spendibile in quanto sconta ancora in parte il mancato processo di riordino delle funzioni della Regione Veneto (entrate e uscite di pari importo) e il contributo allo Stato per la finanza pubblica che per il 2019- 2021 è di oltre 21 milioni per ciascun anno. La spesa in conto capitale risulta già considerevole ancora prima della possibilità di applicare l'avanzo del rendiconto 2018 e prevista in oltre 49,63 milioni di cui 23,42 milioni per lavori in corso e 25,71 milioni per nuovi interventi; circa 0,5 milioni per acquisti (tra cui la colonna mobile per la protezione civile ed altri beni per attività istituzionali).


Prosegue la costante riduzione del debito che nel 2019 si attesta ad euro 41.677.811,64. Per quanto riguarda le entrate oltre alle entrate ordinarie dell'IPT e dell'RCA e tributarie per 62 milioni di euro sono previste entrate non ricorrenti derivanti dai dividendi previsti sono quelli distribuiti dalla Società A4 Holding spa (importo di euro 511.500,00), dai trasferimenti correnti da amministrazioni centrali per euro 250.700,00 sono relativi alle spettanze riconosciute dal MEF alla Provincia di Vicenza quale soggetto aggregatore ed infine dai proventi da alienazioni, previsti in euro 230.0000,00 relativi alla procedura di dismissione della quota di partecipazione a S.T.I. spa, società detenuta direttamente dal 01/01/2018 in seguito all’operazione di liquidazione della società FTV spa (n. 8.250 azioni, corrispondenti alla percentuale del 20% del capitale sociale).


Capitolo trasferimenti di entrate in conto capitale previsti nel triennio. I principali riguardano la quota di euro 3.555.000 quale contributo previsto, per ciascuno degli anni 2019/2021, dall’art. 1, comma 1076, della legge 205/2018, per la manutenzione straordinaria delle rete viaria; i fondi regionali per gli adeguamenti normativi, sismici e per la sostituzione di serramenti in alcuni istituti scolastici per euro 2.511.000; il fondo progettazione previsto dall’art. 1, comma 1079, della legge 205/2018 per euro 223.000,00; i fondi dei Comuni di Confine e contributi da Comuni per la realizzazione di opere stradali per euro 380.000,00; i fondi relativi alle ordinanze del Commissario Alluvione per euro 860.000,00 per opere di difesa del suolo (frana di Rovegliana); i contributi regionali per il rinnovo del parco veicolare adibito al trasporto pubblico locale per euro 1.823.000.

Sul versante della spesa sono previsti contributi per investimenti da erogare ai Comuni sia in materia di viabilità e difesa del suolo (euro 3.100.000 nel 2019), che per interventi su ciclabili (euro 1.550.000 nel 2019), per interventi straordinari sugli immobili scolastici (euro 1.150.000) in questo caso erogabili anche agli Istituti Scolastici. E per finire contributi da erogare alle aziende di trasporto pubblico locale per il rinnovo del parco veicolare per eur 1.823.000.

 

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