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A Recoaro si studia un modello europeo di difesa del suolo

pubblicato il 23/09/2015
Cinque partner (Italia, Slovenia, Grecia, Ungheria e Croazia) e 378mila euro dalla Comunità Europea.

“E' un progetto molto importante e come Provincia di Vicenza siamo fieri di farne parte e di aver contribuito alla sua realizzazione”. Martino Gasparella, Consigliere Provinciale Delegato alla cura dello sviluppo strategico del territorio, nonché rappresentante d'area, saluta con grande soddisfazione l'inizio dei lavori del Progetto Recall ("Resilient european communities against local landslides") finanziato dalla Comunità Europea sulla prevenzione del rischio dovuto a fenomeni franosi e di crollo.

“Come rappresentante di zona sono molto contento che il progetto prenda in considerazione Recoaro Terme, il cui territorio ha sicuramente bisogno di interventi e verso il quale da sempre Provincia, Protezione Civile, Amministrazioni Locali manifestano attenzione”. Sulla questione interviene anche il Consigliere Provinciale Delegato alla difesa del suolo Renzo Marangon: “Il problema è sempre quello di riuscire a trovare risorse per affrontare le fragilità del nostro sistema territoriale. In questo campo la Provincia di Vicenza ha sempre dimostrato una grande attenzione ai bandi europei e questa esperienza un po' alla volta si traduce anche sotto l'aspetto pratico in capacità operative. Basta pensare che di questo Progetto siamo noi i capofila”.

Il progetto consiste nell'elaborare attività di prevenzione del rischio da dissesti idrogeologici. Si tratta di definire proposte di analisi dei costi-benefici delle misure di prevenzione dei rischi e di confrontarle con i costi di risposta conseguenti al verificarsi di eventi calamitosi. Attraverso casi di studio si intende provare la convenienza economica dell'investire nella prevenzione del rischio da dissesti, al fine di indirizzare la fase di programmazione delle opere di difesa del suolo ad adeguate azioni di prevenzione. Partner, il Servizio geologico della Slovenia, la Regione occidentale della Macedonia (Grecia), l'Università di Debrecen (Ungheria) e la Regione di Vukovar-Srijem (Croazia).

Durata massima, 24 mesi, con avvio a maggio 2015. Per la Provincia di Vicenza sono coinvolti il personale dell'Ufficio difesa del Suolo e il personale della Protezione Civile. Il finanziamento europeo complessivo assegnato al progetto ammonta a € 377.866,00, di cui il 60% è stato già versato nelle casse provinciali, ed è così ripartito: 131.211 euro alla Provincia di Vicenza, 77.363 euro al servizio geologico di Slovenia, 65.538 euro alla Regione occidentale della Macedonia (Grecia), 39.880 all'Università di Debrecen (Ungheria), 63.874 Regione di Vukovar-Srijem (Croazia).

OBIETTIVI DEL PROGETTO

Recall si concentra su due principali strategie tematiche europee: la protezione del suolo e la gestione del rischio di catastrofi. L'obiettivo della strategia di protezione del suolo adottata nel settembre 2006, è quello di proteggere il suolo attraverso la prevenzione di ulteriore degrado, la conservazione della sua funzione e il ripristino dei suoli degradati. Il Rapporto dello Stato del Ambiente 2010 dell'agenzia europea dell'ambiente mostra che il degrado del suolo è in aumento e tra i diversi esempi ci sono le frane che rappresentano una grave minaccia nelle zone montane e collinari in tutta Europa. Come descritto in Echo Factsheet Disaster Risk Management, rilasciato nel mese di aprile 2014, gli eventi geologici sono considerati la causa più probabile del disastro in Europa. Obiettivi principali sono: sviluppare una metodologia efficiente ed efficace per l'analisi dei rischi, monitoraggio del territorio, la raccolta dei dati, l'analisi dei costi per le misure di prevenzione e di migliore allocazione di bilancio a livello locale nell'ambito enti pubblici territoriali.

AZIONI E MEZZI COINVOLTI

  1. analisi dettagliata dello stato dell'arte della misura rinforzo, stato di manutenzione, le priorità di investimenti in 4 aree pilota europee (Italia, Croazia, Grecia, Slovenia) che presentano elevati livelli di rischio da frana e di interesse con più di 5.000 abitanti.

  2. formazione specifica sviluppata per le autorità locali di protezione civile e di gruppi di cittadini, al fine di creare almeno 4 “squadre di cooperazione” istituite a livello locale e il monitoraggio periodico dello stato dell'arte delle misure di prevenzione frana.

  3. esecuzione di piccoli interventi strutturali nelle aree pilota selezionate.

  4. sviluppo di 2 specifici strumenti elettronici: uno che consenta alle squadre di cooperazione di comunicare con la loro autorità locale attraverso vocabolari condivisi, formati e protocolli e uno che guidi gli enti locali a pianificazione in anticipo e valutando le corrette priorità di investimento.

I PARTNER

Geological Survey of Slovenia, partner tecnico di grande esperienza sulla mappatura del rischio da frana, e lo sviluppo delle misure di prevenzione.

Università di Debrecen, in Ungheria, partner scientifico, esperto di economia, in grado di guidare le autorità locali nella pianificazione di assegnazione delle risorse finanziarie e di bilancio corretto.


Regione della Macedonia Occidentale e Vukovar-Srijem, che coinvolgeranno, oltre alla loro organizzazione interna, le associazioni di volontariato di protezione civile, cittadini e gruppi di interesse in aree pilota selezionate che spesso incontrano gli eventi franosi e desiderano ridurre rischio di catastrofi e relative conseguenze.