determina

                   PROVINCIA DI VICENZA
                  Contrà Gazzolle n. 1 – 36100 VICENZA C. Fisc. P. IVA 00496080243




                DETERMINAZIONE N° 639 DEL 18/07/2017

                          Servizio VIA VINCA



     OGGETTO: PROCEDURA DI VIA ART. 20, D.LGS. N. 152/2006 E S. M. E I..
     DITTA: PICCINATO LUCIANO S.R.L.
     TIPOLOGIA ATTIVITÀ: VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A V.I.A. PER RINNOVO
     DELL’AUTORIZZAZIONE   ALL’ESERCIZIO  DI  UN   IMPIANTO   DI
     AUTODEMOLIZIONE
     LOCALIZZAZIONE INTERVENTO: COMUNE DI ALTAVILLA VICENTINA, VIA OLMO
     N. 73

                            IL DIRIGENTE


     Vista la documentazione presentata in data 25/05/17, prot. n. 37770, da parte della ditta
     PICCINATO LUCIANO S.R.L., con sede legale in via Olmo n. 73 in Comune di Altavilla Vicentina
     (VI), relativa alla “Verifica di assoggettabilità a V.I.A. per rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio
     di un impianto di autodemolizione”, nel sito di via Olmo n. 73 , in Comune di Altavilla Vicentina;
     Dato atto che il progetto proposto rientra nella tipologia indicata nell'allegato IV della parte seconda
     del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. - Punto 7. P7. Progetti di infrastrutture: z.a) “Impianti di recupero di
     rifiuti pericolosi, mediante operazioni di cui all'allegato C, lettere da R2 a R9, della parte quarta del
     decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “;
     Tenuto conto che la verifica per tali impianti rientra tra le competenze inpiduate in capo alla
     Provincia dalla Legge Regionale n. 4/2016, con riferimento alla tipologia degli interventi, come
     inpiduati negli allegati III e IV alla Parte II del D.Lgs. n. 152/2006;
     Rilevato che nella documentazione trasmessa la ditta ha chiesto l'attivazione della procedura di
     verifica di cui all'art. 20 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. ed è stata effettuata la pubblicazione sul sito
     web della Provincia in data 1/06/2017 ;
     Considerato che il citato art. 20 prevede che l'autorità competente, verificato che il progetto non
     abbia possibili effetti negativi e significativi sull'ambiente, dispone l'esclusione dalla procedura di
     valutazione ambientale e, se del caso, impartisce le necessarie prescrizioni, ovvero, se il progetto ha
     possibili impatti negativi e significativi sull'ambiente, applica le disposizioni degli articoli da 21 a
     28 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.;
     Dato atto che la Comitato Tecnico Provinciale VIA, nella seduta del giorno 05/07/2017, ha disposto
     l'esclusione dalla procedura di valutazione ambientale con le prescrizioni contenute nel parere n.




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     17/2017 allegato al presente provvedimento per costituirne parte integrante e sostanziale;
     Ritenuto di far proprie le citate prescrizioni al fine di mitigare gli impatti ambientali e monitorare
     nel tempo la situazione aziendale;
     Dato atto che non è oggetto della presente procedura la verifica della conformità urbanistica/edilizia
     dell'intervento e tenuto conto che rimangono in capo alle autorità competenti il rilascio di eventuali
     pareri, nulla osta, autorizzazioni e assensi comunque denominati necessari per l'autorizzazione
     dell'intervento;
     Vista l’istruttoria del Comitato tecnico conservata agli atti;
     Viste le norme di procedura di VIA di cui al D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.;
     Visto che il presente provvedimento viene emanato nel rispetto della tempistica prevista dal
     succitato D.Lgs. 152/2006 e dal Regolamento sui procedimenti amministrativi di competenza della
     Provincia di Vicenza (Deliberazione di Consiglio n. 37/2013) che è di giorni 80 ID PROC 45;
     Vista la Legge Regionale 4 del 18 febbraio 2016 “Disposizioni in materia di valutazione di impatto
     ambientale e di competenze in materia di autorizzazione integrata ambientale”;
     Visti gli artt. 151 comma 4 e 107 del D.Lgs. n. 267/2000;

     Vista la Deliberazione del Consiglio Provinciale n.27 del 28/07/2016 con la quale è stato approvato
     il Bilancio di Previsione 2016;

        Visto che con Decreto del Presidente n.8 del 20/01/2017 è stato approvato il PEG
     provvisorio dell'anno 2017;

                          DETERMINA

      1. che il progetto della ditta PICCINATO LUCIANO S.R.L., con sede legale in via Olmo n.
        73, nel comune di Altavilla Vicentina, relativo alla “Verifica di assoggettabilità a V.I.A. per
        rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio di un impianto di autodemolizione” situato in
        comune di Altavilla Vicentina, via Olmo n. 73, è escluso dalla procedura di valutazione di
        impatto ambientale di cui al D.Lgs. n. 152/06 e alla L.R. 4/2016 e s.m.i. con le prescrizioni
        riportate nel parere n. 17/2017 allegato alla presente determinazione per costituirne parte
        integrante e sostanziale;

      2. di attestare che il presente provvedimento non comporta spese, minori entrate, nè riflessi
        diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio della Provincia (ai
        sensi art 49 del TUEL come modificato dal DL 174/12);

      3. che il Responsabile del procedimento provvederà alla pubblicazione del presente
        provvedimento sul sito di questa Provincia e, in modo sintetico, sul Bollettino Ufficiale della
        Regione Veneto;

      4. che il presente provvedimento verrà pubblicato ai sensi dell'art. 23 D.Lgs. 33/2013;

      5. di dare atto che al presente provvedimento sarà data esecuzione ad avvenuta pubblicazione
        all'albo pretorio on line;

      6. di trasmettere il presente provvedimento alla ditta PICCINATO LUCIANO S.R.L e studio di
        progettazione, al Comune di Altavilla Vicentina, all'ARPAV ed all'ULSS n. 8 Berica e ad
        Acque Vicentine spa.




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                              INFORMA
        Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso avanti al Tribunale Amministrativo
        Regionale per il Veneto, nel termine di 60 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione
        del presente atto, ovvero in alternativa ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni
        dalla data di ricevimento della comunicazione del presente atto.
        Rimangono in capo alle autorità competenti il rilascio di eventuali ulteriori pareri, nulla osta,
        autorizzazioni e assensi comunque denominati, necessari per l'attuazione dell'intervento.




     Vicenza, 18/07/2017



                                      Sottoscritta dal Dirigente
                                       (MACCHIA ANGELO)
                                        con firma digitale




     ---
     Responsabile del Procedimento: Andrea BALDISSERI




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                DETERMINAZIONE N° 639 DEL 18/07/2017


     OGGETTO: PROCEDURA DI VIA ART. 20, D.LGS. N. 152/2006 E S. M. E I..
     DITTA:     PICCINATO      LUCIANO      S.R.L.
     TIPOLOGIA ATTIVITÀ: VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A V.I.A. PER RINNOVO
     DELL’AUTORIZZAZIONE   ALL’ESERCIZIO   DI  UN   IMPIANTO   DI
     AUTODEMOLIZIONE
     LOCALIZZAZIONE INTERVENTO: COMUNE DI ALTAVILLA VICENTINA, VIA OLMO
     N. 73




                   CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE


     Si certifica che copia della presente determinazione è pubblicata all'albo pretorio di questa
     Provincia per 15 giorni dal 18/07/2017.


     Vicenza, 18/07/2017




                                    Sottoscritto dall'addetto alla pubblicazione
                                       (BERTACCHE CRISTINA)
                                          con firma digitale




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                  PICCINATO LUCIANO S.R.L.
                           PARERE N. 17/2017
     Oggetto: Rinnovo autorizzazione all'esercizio impianto di demolizione veicoli a motore (art. 13 L.R.
     4/2016).
     PROPONENTE:            Piccinato Luciano srl
     SEDE LEGALE:           Via Olmo n. 73 – Altavilla Vicentina
     SEDE INTERVENTO:         Via Olmo n. 73 – Altavilla Vicentina
     TIPOLOGIA ATTIVITÀ:        Impianto di autodemolizione
     PROCEDIMENTO:           Verifica di assoggettabilità ex art.20 del D.Lgs. 152/2006.
     MOTIVAZIONE V.I.A:        ALLEGATO IV alla Parte II del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. - 7. P7.
                      Progetti di infrastrutture: z.a) Impianti di recupero di rifiuti pericolosi,
                      mediante operazioni di cui all'allegato C, lettere da R2 a R9, della parte
                      quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 .
     COMUNE INTERESSATO:        \\\
     DATA DOMANDA:           25 maggio 2017
     DATA PUBBLICAZIONE:        01 giugno 2017
     DATA INTEGRAZIONI:        \\\

     DOCUMENTAZIONE TECNICA ED ELABORATI GRAFICI PRESENTATI
      - Elaborato A RELAZIONE :
      -       - Descrizione delle attività e dell’impianto.
      -       - Valutazione degli impatti.
      - Elaborato B VERIFICA DELL’IMPATTO ACUSTICO ESTERNO.
      - Tavola C1  INQUADRAMENTO TERRITORIALE.
      - Tavola C2  LAY-OUT DELL’IMPIANTO.
      - Tavola C3  DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA.
      - Elaborato D ATTESTAZIONE DI NON NECESSITÀ DELLA V.I NC .A...

                          PREMESSE ED UBICAZIONE
     La ditta Piccinato Luciano s.r.l. è titolare di un impianto di autodemolizione sito in Comune di Altavilla Vi -
     centina, in Via Olmo n. 73, autorizzato all’esercizio con provvedimento della Provincia di Vicenza N. Reg.
     Acqua/Suolo/Rifiuti 002/2014 del 08/01/2014 che andrà a scadere il 30/11/2017.
     L’impianto di autodemolizione di Piccinato Luciano s.r.l., in quanto preesistente all’entrata in vigore della
     normativa in materia di V.I.A., non è stato finora sottoposto ad alcuna procedura di V.I.A..
     Il rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio dell’impianto di Piccinato Luciano s.r.l., in scadenza al 30/11/2017,
     rientra nella casistica di cui all’art. 13 della L.R. N. 4/16 e risulta pertanto necessario espletare una procedura
     di verifica di assoggettabilità a V.I.A. (screening), secondo gli indirizzi attuativi di cui alla D.G.R.V. N. 1020
     del 29/06/2016.
     L’impianto di autodemolizione insiste su un’area di circa 9˙700 mq opportunamente recintata.
     Le infrastrutture edilizie comprendono: un capannone adibito a magazzino, un’area tettoiata addossata al ca-
     pannone sul lato est, un’area tettoiata addossata al capannone sul lato sud, avente una superficie di circa 30
     mq e interamente pavimentata in c.a., su cui insiste lo stoccaggio di rifiuti prodotti dalle operazioni di messa
     in sicurezza e un fabbricato sviluppato su n. 2 piani fuori terra, adibito a magazzino ricambi e comprendente
     anche l’ufficio amministrativo.
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     L’impianto di autodemolizione di Piccinato Luciano s.r.l. ha una potenzialità massima di trattamento di
     3˙000 autoveicoli/anno ed una potenzialità giornaliera massima di conferimento e trattamento è pari a 20 au-
     toveicoli/giorno. In occasione del rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio, si chiede di poter aumentare di
     500 kg la capacità di stoccaggio degli pneumatici fuori uso, attualmente pari a 2˙000 kg. Il mezzo con il quale
     vengono conferiti questi rifiuti ad impianti terzi ha infatti una portata di circa 2˙500 kg e con questa modifica
     sarà possibile effettuare conferimenti a pieno carico e ridurre quindi il numero di viaggi necessari per
     l’allontanamento di questo rifiuto.
     La ditta si colloca in un’area di tessuto urbano consolidato a destinazione produttiva e commerciale; con rife -
     rimento allo strumento urbanistico del Comune di Altavilla Vicentina, la ditta si colloca all’interno
     dell’A.T.O. n. 2 -“Corridoio plurimodale”, su una porzione di tessuto urbano classificata dal P.I. come Zona
     D3 – “commerciale/direzionale di completamento”..




                              Ortofoto del sito



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                         ESAME ISTRUTTORIO

     QUADRO DI RIFERIMENTO PROGRAMMATICO
     Con riferimento allo strumento urbanistico del Comune di Altavilla Vicentina, la ditta si colloca all’interno
     dell’A.T.O. n. 2 -“Corridoio plurimodale”, su una porzione di tessuto urbano classificata dal P.I. come Zona
     D3 – “commerciale/direzionale di completamento”.
     La porzione meridionale dell’area della ditta ricade all’interno della fascia di rispetto della linea ferroviaria
     Milano-Venezia; a tal proposito si evidenzia come la ditta abbia a suo tempo richiesto e ottenuto, dalla
     Direzione Territoriale del Gruppo Ferrovie dello Stato, l’autorizzazione in deroga al D.P.R. N. 753 del 1980
     per l’installazione del proprio impianto di autodemolizione a ridosso della linea ferroviaria Milano –
     Venezia.
     Da una verifica degli elaborati del PI si evince che l'area in questione è inpiduata come zona D3/10 –
     commerciale/direzionale di completamento ed in parte come fascia di rispetto ferroviario (Tav. 13.3.2 – zone
     significative). La tavola 13-1-1 inpidua l'area come zona di degrado.

     QUADRO DI RIFERIMENTO PROGETTUALE
     La ditta Piccinato Luciano s.r.l. esercita attività di demolizione di autoveicoli fuori uso con autorizzazione
     dalla Provincia di Vicenza N.002/2014 del 08/01/2014, ed ha una potenzialità massima di trattamento di 3˙000
     autoveicoli/anno (rifiuti C.E.R. 16 01 04*).
     La potenzialità giornaliera massima di conferimento e trattamento è pari a 20 autoveicoli/giorno.




     La capacità di messa in riserva di autoveicoli in ingresso corrisponde a n. 18 unità a cui devono essere
     aggiunte n. 2 ulteriori unità in trattamento nell’ambito del settore di messa in sicurezza, per un quantitativo
     massimo di rifiuti in stoccaggi, in ingresso corrispondenti a n. 20 autoveicoli da bonificare.
     L’impianto ha una capacità di stoccaggio massima di veicoli messi in sicurezza pari a n. 949 autoveicoli
     (circa 800 t) di rifiuti non pericolosi identificati con C.E.R. 16 01 06, a cui devono essere sommati ulteriori 50 t
     di rifiuti C.E.R. 16 01 06 costituiti da carcasse di autoveicoli bonificati pressate.
     Considerando la messa in riserva di rifiuti in ingresso e tutti i depositi di rifiuti prodotti dall’attività, la
     capacità massima di stoccaggio dell’impianto ascende complessivamente a 971 t di rifiuti, di cui 436 t di
     rifiuti pericolosi.
     Col rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio, si chiede di poter aumentare di 0,5 t la capacità di stoccaggio
     degli pneumatici fuori uso, identificati dal codice C.E.R. 16 01 03, attualmente pari a 2 t; ciò in funzione della
     possibilità di utilizzare mezzi a pieno carico con portata di circa 2,5 t; in tal modo si riduce il numero di
     viaggi necessari per l’allontanamento di questo rifiuto.
     Procedendo ora all’inertizzazione degli airbag a bordo del veicolo, non vi è più la produzione né lo
     stoccaggio del rifiuto avente codice C.E.R. 16 01 10*.
     Per quanto sopra, nella situazione aggiornata/proposta, la capacità massima di stoccaggio dell’impianto
     ascende complessivamente a 971.375 kg di rifiuti, di cui 43.425 kg di rifiuti pericolosi, come da prospetto
     riassuntivo di seguito riportato.
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     L’impianto è costituito da:
     • un’area operativa scoperta, pavimentata in gran parte con massetto di calcestruzzo armato e parte restante
     con betonelle cementizie, destinata a movimentazione, conferimento, deposito di autoveicoli “messi in
     sicurezza / trattati”, deposito rifiuti e comprendente anche una piazzola in cui viene effettuata la riduzione
     volumetrica dei veicoli trattati mediante pressa compattatrice;
     • un capannone monopiano, con annesse aree tettoiate, utilizzato come magazzino e per lo stoccaggio di
     alcuni rifiuti esitati dalle operazioni di messa in sicurezza e di smontaggio dei veicoli; nell’area tettoiata
     adiacente al lato est del fabbricato è ricavato il settore di messa in sicurezza e smontaggio dei veicoli;
     • un fabbricato sviluppato su n. 2 piani fuori terra adibito a magazzino ricambi e comprendente anche
     l’ufficio amministrativo.
     All’impianto vengono conferiti rifiuti costituiti da veicoli fuori uso da demolire (CER 16 01 04*) che vengono
     messi in riserva negli appositi “settori di conferimento” inpiduati nel lay-out argomento della Tavola C2.
     I veicoli fuori uso da demolire vengono messi in sicurezza e trattati nell’apposita area tettoiata lato est
     addossata al capannone ad uso magazzino. L’area, impermeabilizzata con massetto in c.a. ed idraulicamente
     compartimentata, è sagomata con opportune pendenze in modo da corrivare eventuali colaticci/spanti in una
     canaletta grigliata centrale afferente ad una batteria di pozzetti sifonati di disoleazione in serie; i reflui
     disoleati (C.E.R. 13 08 02) vengono sollevati, mediante una pompa installata nel pozzetto finale, ad una vasca
     di stoccaggio a 2 comparti di volume complessivo pari a 16,5 mc dotata di controvasca (bacino di
     contenimento) di pari volume. La vasca di stoccaggio dei colaticci è dotata di indicatore di livello con
     visualizzazione a quadro. I pozzetti di disoleazione sono dotati di ulteriori due pompe di emergenza
     azionate da gruppo elettrogeno.
     La superficie del capannone magazzino è interamente pavimentata, con massetto di calcestruzzo armato
     tirato al quarzo, e sagomata con opportune pendenze a confluire gli eventuali spanti/colaticci in un’apposita
     canaletta grigliata collegata all’impianto di disoleazione e raccolta dei colaticci di cui sopra.
     La messa in sicurezza degli autoveicoli fuori uso consiste sostanzialmente nella rimozione delle componenti
     pericolose, in particolare della batteria e delle sostanze liquide, queste ultime estratte mediante specifiche
     attrezzature di spillaggio. I rifiuti liquidi prodotti dalle operazioni di messa in sicurezza, stoccati
     separatamente in appositi contenitori dislocati nell’area tettoiata lato sud del capannone magazzino, sono i
     seguenti:
     • oli lubrificanti (C.E.R. 13 02 05), in apposito serbatoio metallico cilindrico orizzontale di capacità pari a
     1˙200 lt (con indicatore di livello) dotato di bacino di contenimento;
     • liquidi antigelo (C.E.R. 16 01 14), in apposito serbatoio metallico cilindrico orizzontale di capacità pari a
     2.000 lt (con indicatore di livello) dotato di bacino di contenimento;
     • carburanti (benzina - C.E.R. 13 07 03; gasolio - C.E.R. 13 07 01) in altrettanti contenitori omologati, di
     capacità pari a 260 lt cadauno, installati all’interno del medesimo bacino di contenimento;
     • liquido freni (C.E.R. 16 01 13) in apposito serbatoio da 150 lt metallico cilindrico orizzontale presidiato da
     bacino di contenimento;
     • liquido tergivetro (C.E.R. 16 10 02) in apposito contenitore da 100 lt entro lo stesso bacino di contenimento
     di cui sopra;
     • olio idraulico (C.E.R. 13 01 13) in apposito contenitore omologato da 260 lt entro lo stesso bacino di
     contenimento di cui sopra.
     Nell’area tettoiata è anche stata installata una pressa “schiaccia-filtri” e i filtri dell’olio pressati (C.E.R. 16 01
     07) vengono stoccati in fusti di capacità complessiva pari a 400 kg; la pressa e i fusti di stoccaggio dei filtri
     pressati sono alloggiati entro il bacino di contenimento che presidia i serbatoi di stoccaggio del liquido freni,
     del liquido tergivetro e dell’olio idraulico.
     Eventuali rifiuti costituiti da stracci, indumenti protettivi e materiali assorbenti (C.E.R. 15 02 02) vengono
     raccolti in un contenitore di capacità pari a 50 kg dislocato nell’ambito dell’area di “messa in sicurezza /
     smontaggio”.
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     Le batterie al piombo (C.E.R. 16 06 01) vengono stoccate in cargopallets omologati a tenuta con capacità
     massima pari a 2˙500 kg, dislocati in area esterna lungo il confine sud dell’impianto.
     Gli autoveicoli messi in sicurezza vengono sottoposti ad operazioni di smontaggio, al fine di ricavare pezzi
     di ricambio commercializzabili e rifiuti economicamente valorizzabili, mediante l’ausilio di n. 2 ponti
     elevatori dislocati all’interno dell’area tettoiata utilizzata per la messa in sicurezza dei veicoli.
     Preliminarmente allo smontaggio, si provvede all’inertizzazione degli airbag a bordo dei veicoli mediante
     apposita attrezzatura omologata portatile. L’operazione viene svolta all’aperto, su apposita piazzola, come
     inpiduato nel lay-out dell’impianto argomento della Tavola C2.
     Dalle operazioni di smontaggio si ricavano pezzi di ricambio usati commercializzabili (paraurti, avantreni,
     retrotreni, cerchi, pneumatici e parti meccaniche) stoccati a magazzino ed esitano ulteriori rifiuti:
     • pastiglie freni non contenenti amianto (C.E.R. 16 01 12), stoccate in un fusto con una capacità di stoccaggio
     di 200 kg dislocato all’interno del capannone magazzino;
     • pastiglie freni contenenti amianto (C.E.R. 16 01 11), stoccate (se rinvenute) in un fusto a bagno d’acqua con
     capacità di stoccaggio pari a 50 kg dislocato all’interno del capannone magazzino;
     • condensatori contenenti PCB (C.E.R. 16 01 09), stoccati (se rinvenuti) in un contenitore con una capacità di
     stoccaggio pari a 5 kg dislocato all’interno del capannone magazzino;
     • catalizzatori esausti (C.E.R. 16 08 01), stoccati in una vasca metallica con capacità massima di 500 kg
     collocata nell’area tettoiata a sud del capannone magazzino;
     • componenti in plastica (C.E.R. 16 01 19), stoccati in un container con capacità massima pari a 1˙500 kg
     dislocato in area esterna lungo il confine sud dell’impianto;
     • rifiuti di vetro (C.E.R. 16 01 20), stoccati in n. 2 cassoni ricoverati in un container dislocato lungo il confine
     sud dell’impianto, aventi capacità massima complessiva (di stoccaggio) pari a 5.000 kg;
     • rottami ferrosi (C.E.R. 16 01 17), stoccati in un container con capacità massima pari a 20˙000 kg dislocato in
     area esterna lungo il confine sud dell’impianto;
     • rottami non ferrosi (C.E.R. 16 01 18), stoccati in un contenitore con capacità massima pari a 1˙500 kg
     dislocato in area esterna lungo il confine sud dell’impianto;
     • pezzi contaminati da oli (C.E.R. 16 01 22), stoccati in n. 2 container con capacità complessiva di stoccaggio
     pari a 50˙000 kg dislocati in area esterna lungo il confine sud dell’impianto;
     • pneumatici fuori uso (16 01 03), stoccati a ridosso del lato nord del capannone magazzino, separatamente
     dagli pneumatici riutilizzabili, per una capacità massima di 2˙500 kg.
     Nell’area pavimentata scoperta di pertinenza dell’impianto, che ha una superficie utile di circa 8 ̇600 mq,
     sono presenti (vedasi Tavola C2 di lay-out):
     • n. 2 settori di “conferimento” dei veicoli fuori uso (da bonificare) delimitati con apposita linea colorata a
     pavimento;
     • un settore di deposito indifferenziato dei veicoli messi in sicurezza e trattati (carcasse bonificate) presso
     l’impianto con ingombri in pianta delimitati da apposita linea colorata a pavimento;
     • un’area di depositeria di veicoli sottoposti a sequestro giudiziario;
     • i depositi di rifiuti esitati dalle operazioni di smontaggio/demolizione, stoccati prevalentemente all’interno
     di container;
     • i depositi di componentistica da riutilizzo quali cerchi, marmitte e pneumatici;
     • il settore “rottamazione” in cui si effettua la pressatura delle carcasse bonificate e lo stoccaggio dei
     “pacchi” di carcasse pressate.
     Il settore “rottamazione” è realizzato su una piazzola dedicata in c.a. idraulicamente compartimentata
     (ribassata rispetto alla pavimentazione del piazzale) e presidiata da una caditoia di drenaggio e corrivazione
     sia di eventuali colaticci di pressatura sia dell’acqua meteorica (insistente sulla piazzola) in una coppia di
     vasche di decantazione/disoleazione, prima della loro immissione nella rete di raccolta delle acque di
     dilavamento dell’intero piazzale. Per la pressatura delle carcasse bonificate viene utilizzata una pressa

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     compattatrice oleodinamica azionata da motore diesel installato a bordo macchina che viene alimentata (e
     scaricata) con caricatore a polipo.
     Nella piazzola vengono inoltre stoccate le carcasse pressate in pacchi (C.E.R.16 01 06) per una capacità
     massima di 50˙000 kg.
     Gli autoveicoli fuori uso in ingresso all’impianto sono disposti su un unico livello, mentre gli autoveicoli
     messi in sicurezza sono disposti su tre livelli.
     Tutti gli stoccaggi sono contrassegnati con idonea cartellonistica/etichettatura di sicurezza.
     Per l’estrazione/esaurimento dei gas combustibili (metano o GPL) e la messa in sicurezza delle bombole
     viene utilizzata apposita apparecchiatura denominata “vacuum gas”, installata in area scoperta.
     All’interno del capannone magazzino, su apposito soppalco, è ricavato il deposito dei materiali assorbenti
     (sabbia, sepiolite, calce, ...) da utilizzare in caso di emergenza per contenere eventuali sversamenti liquidi
     accidentali.
     Impianto di trattamento acque meteoriche
     L’attività non dà luogo a scarichi di acque reflue industriali. Gli unici scarichi idrici prodotti dall’attività
     sono quelli dei servizi igienici (reflui assimilati a domestici) e delle acque meteoriche di dilavamento del
     piazzale (scoperto). Eventuali colaticci provenienti dal capannone magazzino e dal settore di “messa in
     sicurezza / demolizione / smontaggio” vengono gestiti come rifiuti liquidi e conferiti a Terzi autorizzati.
     Tutta l’area scoperta di pertinenza dell’impianto di autodemolizione è pavimentata con un massetto di
     calcestruzzo armato dello spessore di 20 cm e, in parte, con betonelle cementizie e la superficie è sagomata
     con pendenze idonee a garantire lo sgrondo delle acque meteoriche (insistenti sulle aree impermeabilizzate)
     verso canalette grigliate all’uopo raccordate a collettori di esaurimento.
     I collettori di raccolta di tutte le acque meteoriche (scolanti dalle aree pavimentate) sono allacciati ad un
     manufatto di decantazione-disoleazione terminale costituito nell’ordine dai seguenti comparti:
     • comparto di decantazione a pianta rettangolare con fondo e volume utile pari a 37 mc;
     • n. 2 comparti di disoleazione a gravità aventi volume utile complessivo pari a 37 mc;
     • filtro a paratoia contenente carbone attivo granulare alloggiato entro un contenitore di tessuto non tessuto;
     • comparto (laterale) di raccolta oli avente un volume utile pari a circa 9 mc.
     Il manufatto di decantazione-disoleazione risulta essere dimensionato e funzionale per la natura delle acque
     da trattare in ragione dell’estensione della superficie scolante (che ascende complessivamente a circa 8.600
     mq); in particolare esso ha una capacità utile sufficiente a garantire la rimozione dei solidi e degli eventuali
     oli dalle acque di dilavamento che vengono trattate in continuo e infine recapitate nel collettore fognario
     comunale gestito da Acque Vicentine S.p.A..

     QUADRO DI RIFERIMENTO AMBIENTALE
     Aria
     L’attività di autodemolizione consta di operazioni manuali che non producono emissioni in atmosfera, quan-
     tomeno di tipo convogliato, e comunque anche eventuali emissioni diffuse derivanti dalle attività di messa
     in sicurezza e di demolizione/smontaggio degli autoveicoli sono da considerarsi poco significative.
     L’operazione di esaurimento/bonifica delle bombole di gas combustibile (metano, GPL) viene eseguita
     all’aperto con l’ausilio di apposita apparecchiatura “vacuum gas”, mediante la quale il gas combustibile
     eventualmente ancora presente viene estratto e combusto e la bombola viene inertizzata con azoto.
     Quest’operazione determina un’emissione di un’esigua portata di gas di combustione che non può compor-
     tare alcun effetto significativo nei confronti dell’atmosfera.
     Acque
     Come descritto all’interno del Quadro progettuale, non vi è alcun impatto sulle acque superficiali in quanto
     non si generano scarichi industrialie e le acque meteoriche di dilavamento del piazzale vengono
     integralmente raccolte, trattate e recapitate nella pubblica fognatura gestita da Acque Vicentine S.p.A.. Nelle
     vicinanze della ditta non sono peraltro presenti corsi d’acqua superficiali; il corso d’acqua più vicino è una
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     roggia (Roggia Poletto), riscontrata nel Geoportale Nazionale del Ministero dell’Ambiente, che scorre a circa
     400 m a nord-est dell’impianto.
     Suolo e sottosuolo
     L’attività non produce alcun refluo industriale ed i colaticci dell’area di “messa in sicurezza / smontaggio /
     demolizione” e del capannone magazzino vengono infatti raccolti in apposita vasca a due comparti e gestiti
     come rifiuti conferiti a Terzi autorizzati. Tutti i depositi di rifiuti liquidi prodotti dalla ditta (oli, liquidi
     tergivetro, liquidi antigelo, ecc...) sono presidiati da bacini di contenimento, appoggiati su pavimentazione
     impermeabile e resistente.
     In area scoperta vengono stoccati unicamente veicoli bonificati (messi a secco); cionondimeno, tutta l’area
     scoperta di pertinenza dell’impianto di autodemolizione è impermeabilizzata e sagomata con pendenze
     idonee a garantire lo sgrondo delle acque meteoriche di dilavamento verso canalette grigliate all’uopo
     raccordate a collettori di esaurimento afferenti ad un impianto di trattamento in continuo (di tutte le acque
     corrivate) con recapito in pubblica fognatura. In pubblica fognatura viene recapitato anche lo scarico
     assimilato a domestico proveniente dai servizi igienici. Per quanto sopra, si ritiene che la ditta abbia adottato
     tutte le misure e le cautele necessarie per evitare scarichi incontrollati che possano interessare la componente
     ambientale suolo-sottosuolo-acque sotterranee.
     Rumore
     L’emissione di rumore, ascrivibile all’esercizio dell’impianto di autodemolizione, è determinata unicamente
     dalle operazioni di movimentazione degli autoveicoli con carrelli elevatori e dalla pressatura delle carcasse
     bonificate con la pressa compattatrice oleodinamica. L’attività di bonifica degli autoveicoli fuori uso non
     prevede l’uso di apparecchiature rumorose, se non in modo saltuario e occasionale (per l’utilizzo di utensili
     manuali elettropneumatici).
     La ditta è situata in un’area urbanizzata a destinazione produttiva e i recettori più vicini all’impianto sono
     presenti a sud-ovest (abitazione - ex casello a ridosso della linea ferroviaria) e a nord (ristorante e abitazione
     lungo S.R. 11), ad una distanza rispettivamente di 100 m e 50 m dalla zona di maggiore emissione acustica
     dell’impianto, in cui vengono effettuate le movimentazioni con caricatore a polipo e le operazioni di bonifica
     e smontaggio degli autoveicoli.
     L’attività viene svolta in periodo diurno, nell’intervallo temporale compreso tra le 8.30 e le 18.30.
     I più recenti rilevamenti per la verifica dell’impatto acustico dell’attività, effettuati in adempimento ad una
     specifica richiesta del Comune di Altavilla Vicentina, nell’ambito dell’istruttoria per il cambio di titolarità
     dell’autorizzazione all’esercizio dell’impianto (relativa alla variazione della Ragione Sociale del Gestore),
     risalgono al 2013. Poiché medio tempore non è intervenuta alcuna variazione dell’attività, né sono state
     modificate le sorgenti acustiche dell’impianto, e neppure sono cambiate le condizioni al contorno (possibili
     recettori, sorgenti acustiche esterne afferenti al rumore residuo), né è intervenuta alcuna modifica al Piano di
     Zonizzazione Acustica comunale, si confermano gli accertamenti, le valutazioni e le conclusioni di cui al
     documento di Verifica dell’Impatto Acustico esterno del 05/09/2013, argomento dell’Elaborato B.
     Richiamandoci alle conclusioni della verifica in parola, si evidenzia in particolare come al perimetro
     dell’area di pertinenza dell’impianto di autodemolizione di Piccinato Luciano s.r.l. i livelli di rumore
     risultino compatibili con il limite di immissione della classe IV^ di 60 dB(A) diurni previsti dalla
     Classificazione Acustica Comunale di Altavilla Vicentina con riferimento a quanto disposto dal D.P.C.M.
     14/11/1997, così come risulti rispettato il limite differenziale diurno di 5 dB previsto dal D.P.C.M. 14/11/1997
     in corrispondenza dei recettori più vicini.
     Paesaggio
     L’impianto è inserito in un tessuto urbanizzato, connotato da una significativa presenza di insediamenti pro-
     duttivi e commerciali e dall’attraversamento della S.R. 11 Padana Superiore e della linea ferroviaria Milano-
     Venezia. Dal punto di vista paesaggistico, in sito non si riscontrano elementi di particolare pregio, soprattut-
     to in considerazione della destinazione produttiva dell’area.

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     L’impianto di autodemolizione non è schermato da alcuna barriera arborea di mitigazione ambientale al pe -
     rimetro dell’area della ditta, tuttavia si ritiene che, sotto il profilo visivo, risulti adeguatamente mascherato
     dagli edifici in sito, nonché dalla folta vegetazione che perimetra le arterie stradali limitrofe e la tratta ferro -
     viaria Milano- Venezia, com’è possibile riscontrare nella Documentazione fotografica argomento dell’Elabo -
     rato C3.
     Viabilità
     Il traffico veicolare determinato dall’attività è limitato alla fascia feriale diurna (dal lunedì al venerdì, dalle
     ore 8.30 alle ore 18.30) ed è rapportato alla consistenza massima dei conferimenti all’impianto, che potrebbe
     raggiungere 3˙000 autoveicoli/anno; a questo valore (massimo potenziale) corrisponde una media giornaliera
     di 13 veicoli/giorno, con punte fino a 20 veicoli/giorno, che vengono conferiti direttamente dai proprietari o
     mediante carroattrezzi e furgonati.
     Il traffico indotto determinato dal conferimento degli autoveicoli all’impianto è pertanto riconducibile in
     misura principale alla componente di traffico “leggero” (vettori < 35 q.li), seppur occasionalmente possano
     essere impiegate per i conferimenti anche delle bisarche (molto di rado). Per le operazioni di allontanamento
     dei rifiuti prodotti, che sono costituiti principalmente da carcasse di veicoli pressate, vengono impiegati
     mezzi pesanti con una frequenza corrispondente a circa un trasporto giornaliero (quando effettuato).
     In linea generale per le attività di autodemolizione si riscontra un incremento stagionale dei conferimenti in
     corrispondenza delle scadenze del bollo auto; in questi periodi si ritiene di poter considerare
     (conservativamente) un traffico veicolare massimo corrispondente al conferimento di 20 veicoli/giorno, pari
     quindi ad un massimo di 40 passaggi al giorno (ingresso/uscita).
     L’impianto di autodemolizione in questione esiste da persi decenni e il suo volume di traffico indotto
     risulta già ricompreso all’interno del flusso veicolare attualmente insistente sulla viabilità locale, non
     essendo previsto alcun incremento di potenzialità dell’impianto.
     Il contributo del traffico indotto dalla ditta, assunto prudenzialmente pari ad un massimo di 20 conferimenti
     di veicoli leggeri e un trasporto pesante al giorno, risulta oggettivamente irrilevante in raffronto all’intenso
     traffico veicolare insistente sulla viabilità locale.
     Risorse naturali, Flora, Fauna
     Per quanto riguarda gli aspetti naturalistici, considerato che l’impianto si localizza nell’ambito di un contesto
     urbanizzato e a destinazione produttiva e commerciale, connotato anche dalla presenza di un’arteria stradale
     importante come la S.R. 11 Padana Superiore e della linea ferroviaria Milano-Venezia, nell’area non sono
     presenti biotipi pregiati o di particolare interesse naturalistico e non sono nemmeno presenti specie protette
     da leggi nazionali, regionali e/o da convenzioni internazionali, com’è del tutto logico attendersi date le
     caratteristiche dell’area stessa. In particolare, non si rilevano Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C.) e/o Zone
     a Protezione Speciale (Z.P.S.) nelle vicinanze dell’impianto, distante circa 1,4 km a nord dal sito della rete
     Natura 2000 più vicino, che risulta essere il SIC IT3220037 “Colli Berici”. Il sito inpiduato non è interessato
     da scarichi o contributi riconducibili all’attività, escludendosi pertanto che l’esercizio dell’impianto di
     autodemolizione di Piccinato Luciano s.r.l. possa comportare effetti significativi di sorta sul sito stesso, come
     risulta dalla “Attestazione della non necessità di effettuare la V.Inc.A.”, argomento dell’Elaborato D.
     Salute dei Lavoratori e delle persone
     Date le caratteristiche dei rifiuti gestiti, le modalità di trattamento ed i presidi ambientali in essere si può
     ragionevolmente escludere qualsivoglia effetto negativo sulla salute pubblica legato alla presenza di
     sostanze tossiche; per quanto concerne le radiazioni (ionizzanti e non), è esclusa la presenza di materiali
     radioattivi ai sensi del D. Lgs. 17/03/95, N. 230 e la natura dei rifiuti gestiti è tale da escludere la presenza di
     agenti patogeni. Per quanto già argomentato, l’impianto non può dar luogo ad emissioni aeriformi
     significative tali da comportare impatti di sorta nei confronti dell’ambiente circostante.
     L’impianto è stato al tempo valutato anche sotto il profilo della sicurezza, con particolare riferimento al
     rischio incendio. La specifica problematica è stata affrontata realizzando un impianto antincendio fisso con
     idranti in numero e in posizioni tali da presidiare integralmente l’area di impianto. La dislocazione e la
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     portata degli idranti sono state inoltre progettate e verificate affinché non possano comportare, durante le
     operazioni di spegnimento, alcuna interferenza con la linea elettrica della limitrofa tratta ferroviaria.
     La conformità antincendio dell’impianto è stata recentemente riconfermata presso il Comando Provinciale
     dei VV.F. di Vicenza, come da S.C.I.A. del 21/12/2015, riportata in allegato 3..

     MISURE MITIGATIVE PROPOSTE
     Gli apprestamenti implementati dalla ditta fin dal suo insediamento si rilevano indubbiamente a tutt’oggi
     efficaci sotto il profilo ambientale e, data l’assenza di criticità e anche considerata la concreta modesta
     consistenza dell’impianto in questione, non risulterebbe necessaria l’implementazione di ulteriori interventi
     di mitigazione.
     In relazione alle possibili misure mitigative richieste dalla nuova procedura di verifica introdotta dall’art.13
     della L.R. n.04/2016, tuttavia, la ditta ha proposto quanto segue:
     - ristrutturazione del sistema di illuminazione interno ed esterno della ditta mediante sostituzione dei
     dispositivi illuminanti tradizionali (compresa l’insegna) con lampade e fari a LED, più efficienti dal punto di
     vista energetico. Questo intervento comporterà una riduzione dei consumi elettrici della ditta, con un
     vantaggio non solo economico ma anche ambientale. Infatti per il nostro Paese si stima un’emissione
     specifica media di anidride carbonica correlata alla produzione di energia elettrica pari a circa 330
     gCO2/kWh di energia prodotta (fonti: “Fattori di emissione atmosferica di CO2 e sviluppo delle fonti
     rinnovabili nel settore elettrico” di ISPRA; “I principali dati congiunturali del settore elettrico italiano -
     gennaio/marzo 2015” di Assoelettrica). In linea generale l’efficientamento energetico risulta pertanto
     senz’altro auspicabile sotto il profilo ambientale, per la riduzione dei gas serra correlati alla
     produzione/consumo di energia elettrica.

                  VALUTAZIONE FINALE D’IMPATTO
                               CONCLUSIONI
     La presente procedura riguarda un’attività esistente in fase di rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio,
     secondo quanto introdotto dall’art.13 della L.R. n.04/2016.
     Il progetto in esame non si pone in contrasto ovvero in condizioni di interferenze rispetto ad altri piani,
     progetti o interventi in zone limitrofe, né questi ultimi possono interagire con l’intervento oggetto del
     parere.
     Non si ravvedono condizioni di contrasto ovvero ostative circa i vincoli territoriali vigenti.
     Il grado di approfondimento documentale, la tipologia degli elaborati e l’accuratezza degli elementi ivi
     riportati possono essere considerati adeguati alle finalità che il proponente intende conseguire e conformi a
     quanto previsto dalla DGRV 1020/2016.
     Non sussistono osservazioni contrarie alla prosecuzione dell’attività.
     La considerazione degli impatti, riferibili alle specifiche attività oggetto dell’istanza, porta a ritenere come il
     progetto non comporta pressioni o effetti/impatti significativi sull'ambiente determinati dall’esercizio
     dell’impianto ovvero la possibilità di interventi mitigativi particolari rispetto alla realtà esistente consolidata.
     Il progetto non determina, inoltre, alcun impatto aggiuntivo e/o significativo rispetto all’esercizio corrente.
     Rispetto al territorio circostante l’iniziativa in esame va interpretata positivamente, sussistendo un’assenza
     di rischi ambientali, sanitari ed ecologici.

                           Tutto ciò premesso si esprime
                           PARERE FAVOREVOLE
               al non assoggettamento alla V.I.A. con le prescrizioni di seguito citate.


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     1.  L’azienda è comunque impegnata ad acquisire dalla Provincia di Vicenza il rinnovo dell’autorizzazione
       all’esercizio dell’attività di autodemolizione, comprensiva dell’autorizzazione allo scarico.
     2. In via preliminare al rilascio dell’autorizzazione la ditta dovrà provvedere:
     a) alla ristrutturazione del sistema di illuminazione interno ed esterno della ditta mediante sostituzione dei
     dispositivi illuminanti tradizionali (compresa l’insegna) con lampade e fari a LED , nel rispetto delle
     direttive della Legge Regionale n.17/2009 riguardante l'inquinamento luminoso;
     b) alla predisposizione di una procedura di gestione atta a garantire nel tempo l’integrità della
     pavimentazione esterna, fissando criteri valutativi che, partendo dall’analisi della situazione attuale,
     consentano di prevenire e/o intervenire nelle fasi di deterioramento delle superfici.
     3. Al fine di promuovere l’ottimizzazione e massimizzazione delle operazioni di riciclaggio si dovrà
     provvedere alla rimozione dei seguenti componenti: catalizzatori, componenti in vetro, componenti metallici
     (contenenti rame, alluminio, magnesio), pneumatici, grandi componenti in plastica (qualora tali materiali
     non vengano separati nel processo di frantumazione), centraline elettroniche, cablaggi e autoradio / lettori
     musicali – video; nel caso gli autoveicoli vengano sottoposti a pressatura si dovranno altresì rimuovere:
     motore, cambio, trasmissione, dispositivi idroguida e radiatore.
     4. Entro 36 mesi dalla data del presente parere dovrà essere effettuata una nuova, mirata ed accurata
     indagine acustica di verifica del rispetto del criterio differenziale e del limite di emissione ed indirizzata ai
     ricettori presenti in prossimità dell’impianto
     5. In tema di lotta alle zanzare si prescrive di:
     a) conservare gli pneumatici in aree rigorosamente coperte o, in alternativa, disporli a piramide, dopo averli
     svuotati da eventuale acqua, ricoprendoli con telo impermeabile fisso e teso, assicurandosi che non formi
     pieghe o cavità dove possa raccogliersi acqua piovana;
     b) eliminare o stoccare in luoghi chiusi gli pneumatici fuori uso e non più utilizzabili, dopo averli svuotati
     da ogni contenuto di acqua;
     c) procedere ad una periodica disinfestazione larvicida, da effettuare tra aprile e ottobre, delle aree interessate
     da dette attività;
     d) avere cura nell'evitare la formazione di tutti ristagni d'acqua occasionali, comprese le pieghe di eventuali
     teloni di copertura, e provvedere alla loro eliminazione nel caso essi comunque abbiano a formarsi.
     Di quanto realizzato rispetto al punto 2 lettere a) dovrà essere dato idoneo riscontro fotografico .


     Vicenza, 05 luglio 2017

       F.to Il Segretario                                    F.to Il Presidente
      Dott.ssa Silvia Chierchia                                  Andrea Baldisseri




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