Second Life è una comunità virtuale tridimensionale on line creata anni or sono dalla società americana Linden Lab. Su Second Life, attraverso un proprio nickname (soprannome) ed un proprio avatàr (immagine virtuale), si può interagire con il mondo virtuale tridimensionale presente nella comunità. Attualmente partecipano al mondo di Second Life più di 10milioni di utenti di tutto il Pianeta. Ogni partecipante corrisponde ad una persona reale in carne ed ossa, pertanto gli incontri tra i personaggi all'interno del mondo virtuale si configurano come reali scambi attraverso la mediazione figurata degli avatar.
I ricercatori ritengono che il sistema di interazione - rappresentazione virtuale tridimensionale oggi utilizzato in Second Life sarà tra qualche anno il modo comune di interagire via web: si parla di web 3.0.
Su Second Life sono già presenti istituzioni, partiti politici, sedi universitarie, enti religiosi, anche se in maniera episodica. Si sono svolte e si svolgono campagne elettorali, mostre d'arte, lezioni e convegni, e le applicazioni dello strumento sono in espansione, anche se ancora in fase pionieristica. Molti sono gli enti di ricerca che stanno sperimentando lo sviluppo di modelli tridimensionali di siti di interesse storico e artistico quale modalità alternativa di fruizione della cultura, tra cui l'ENEA in Italia.
La Provincia di Vicenza, attraverso il proprio Assessorato all'Innovazione, ha ritenuto di estendere la propria presenza istituzionale anche su Second Life per soddisfare tre diverse finalità: artistico/culturali, convegnistiche e di erogazione di servizi. La piattaforma Second Life é infatti uno strumento che permette di avvicinare i cittadini, soprattutto i più giovani, alle Istituzioni in modo non convenzionale, emotivo ed innovativo. E arriva in tutto il mondo per promuovere il territorio vicentino, far conoscere e "vivere" i beni culturali della città di Vicenza e della provincia e stimolare il turismo.
Il progetto Park Palladio, sviluppato nell'ambito delle celebrazioni per la ricorrenza del cinquecentenario della nascita dell'architetto Andrea Palladio, consiste nella ricostruzione su Second Life di uno spazio che ospita la rappresentazione virtuale di tre palazzi: Villa Cordellina, Palazzo Barbaran Da Porto e Basilica Palladiana, nonché del giardino esterno della città virtuale.
I palazzi sono stati ricostruiti con la massima fedeltà sulla base dei disegni messi a disposizione dal Centro Studi di Architettura Andrea Palladio, con la riproduzione anche degli affreschi, della pavimentazione, degli intonaci e delle opere d'arte più significative contenute al loro interno.
I palazzi ricostruiti diventeranno teatro per lo svolgimento o la trasmissione di lezioni, seminari, concerti, eventi e convegni, a cui potrà accedere un potenziale pubblico mondiale.
Park Palladio sarà la sede "virtuale" di rappresentanza dell'Amministrazione Provinciale; i visitatori saranno accolti dagli avatar del Presidente della Provincia di Vicenza Attilio Schneck e dell'Assessore Andrea Pellizzari. E' prevista la creazione di un Ufficio Relazioni con il Pubblico, che, nell'ottica dell'e-government, servirà a fornire ai visitatori informazioni e sarà in prospettiva capace di erogare servizi al cittadino. In via sperimentale, i primi servizi erogati saranno il rilascio dei tesserini per la raccolta dei funghi e le autorizzazioni per le licenze di pesca. Due ambiti in cui maggiore è il contatto tra l'Ente Locale e i cittadini, che sono stati scelti proprio per dare risposte concrete al più ampio numero di utenti.
Park Palladio vuole essere anche la vetrina del vicentino, e di tutto ciò che di tipico questo territorio offre, al mondo. Per questo all'interno di Park Palladio é stato creato un avatar con la mucca Burlina, un bovino tipico del territorio collinare e montano vicentino, attualmente in via di estinzione e per questo tutelato dalla pubblica amministrazione. La Burlina interagisce con l'interlocutore raccontandogli le proprie caratteristiche e la propria storia, particolarmente tragica nel periodo fascista quando è stata in gran par te abbattuta per lasciar spazio a razze bovine più produttive.